Manifesto
dei sans-papiers
Noi, i sans-papiers di Friborgo e della Svizzera facciamo sentire la nostra voce attraverso questo manifesto.
Tra di noi ci sono delle famiglie, delle donne e degli uomini non sposati e delle coppie senza figli.
Arrivati dai quattro angoli dei cinque continenti, siamo venuti qui per lavorare, per vivere liberi, lontano dalla guerra e dalla miseria. La maggior parte di noi ha visto crescere i propri figli qui, altri non li vedono mai perché sono rimasti al paese. Come ogni madre o padre di famiglia, desideriamo offrire loro un avvenire sereno.
Dopo tutti questi anni passati in Svizzera, la nostra integrazione non é più in questione. Saremmo più stranieri nel nostro paese che in Svizzera, dove viviamo, paghiamo le nostre tasse, i nostri affitti e i nostri oneri sociali come qualsiasi residente ‘legale’ di questo paese. Abbiamo contribuito e contribuiremo ancora alla crescita e allo sviluppo di questo paese, sia sul piano economico che su quello sociale e culturale.
La maggior parte di noi è entrata in Svizzera legalmente. Non abbiamo scelto la clandestinità. Questa ci è stata imposta dalle leggi. Non siamo responsabili di questa situazione e rifiutiamo l’ipocrisia delle autorità che ci vogliono colpevolizzare. Noi non siamo dei criminali, ma uomini e donne che lavorano duro e che accettano tutti quei lavori che la maggior parte di voi rifiuterebbero di fare, in settori come l’agricoltura, la ristorazione, l’alberghiero, la costruzione o i lavori pubblici. Noi subiamo delle condizioni di lavoro spesso inimmaginabili per uno svizzero: salari di miseria, orari interminabili, abitazioni insalubri sono il nostro pane quotidiano. Non possiamo difenderci da queste forme di sfruttamento. Essere dei sans-papiers, delle persone senza documenti, fa di noi dei senza-diritti di cui profitta la democrazia svizzera.
Non domandiamo la luna, ma solo un titolo di soggiorno per tutti noi. Proprio come ognuno di voi, crediamo di avere il diritto di vivere dignitosamente ed in sicurezza. Domandiamo dei documenti per non essere più vittime dell’arbitrio delle amministrazioni e degli abusi dei datori di lavoro. Domandiamo dei documenti per non dover più avere paura di circolare liberamente per strada col rischio costante d’essere arrestati e poi espulsi. Domandiamo dei documenti per essere considerati come degli esseri umani a parte intera, uguali in fatto e in diritto.
Per tutti questi motivi rivendichiamo la regolarizzazione collettiva dei sans-papiers, e rifiutiamo il caso-per-caso. Come vittime dell’ingiustizia delle leggi, rivendichiamo un diritto alla migrazione. Le regolarizzazioni di massa che ci sono state in Francia, in Italia, in Spagna, in Portogallo, in Germania o ancora in Belgio, provano senz’altro che la Svizzera non può continuare ad ignorarci per sfruttarci meglio.